Una situazione confusa. Che non potrà essere chiarita in breve tempo. I controlli effettuati recentemente dalla Agenzia del Territorio e tesi a stabilire quante fossero nel comune di Narni le costruzioni non censite al Catasto e quindi da ritenersi "abusive", hanno confermato che sarebbero circa 2.000 le strutture che non risultano sulle mappe catastali.
Si tratta però di un dato da verificare, perché in molti casi le foto aeree potrebbero aver ritratto la sagoma di strutture mobili (camper o tensostrutture) che ovviamente non rientrano nel discorso catastale.
Il capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia Sergio Bruschini rimprovera all'amministrazione di "non aver fatto niente per troppo tempo riguardo alla questione dell'abusivismo edilizio che sul nostro territorio sembra essere piuttosto diffusa".
L'esponente azzurro porta l'esempio di Terni "dove il Comune ha fatto una convenzione con l'Intendenza di Finanza per venire a capo della situazione ed avere un quadro preciso della situazione relativa agli abusi edilizi".
Bruschini spiega che "non ritengo si debba essere drastici ad ogni costo chiedendo a coloro che non sono in regola di demolire gli eventuali immobili irregolari, piuttosto vorrei che il Comune, oltre alle eventuali sanzioni, desse la possibilità a quei cittadini che avessero edificato abusivamente delle strutture meno impattanti di altre, di poter chiedere una variazione di destinazione d'uso".
Dall'Ufficio Urbanistica del Comune il dirigente Antonio Zitti spiega che "la situazione non è allarmante.
Narni non ha 'ecomostri' in giro e se questa verifica fatta dall'Agenzia del Territorio ha evidenziato circa 2.000 'immobili' sconosciute, prima di dire che si tratta realmente di strutture edificate, occore fare delle verifiche a terra. Una operazione, questa, che richiederà in ogni caso tantissimo tempo".

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