La viabilità nel centro storico ed il piano di regolamentazione del traffico entrato in vigore circa due anni fa continuano a creare turbinii di proteste che non accennano a placarsi. Anzi, dopo la notizia che probabilmente già a partire da settembre verranno installati in alcune vie del cuore cittadino dei varchi elettronici per far rispettare divieti e zone a traffico limitato, i narnesi hanno deciso di far sentire ancora di più la loro voce attraverso richieste e petizioni.
Anche gli esponenti di Rifondazione Comunista continuano a combattere duramente contro la regolamentazione del traffico ed hanno addirittura deciso di fare un esposto al prefetto di Terni ed alla giunta comunale narnese affinchè venga modificato l’attuale piano di viabilità “per sanare una situazione di invivibilità delle vie del centro storico di Narni, al fine di migliorare la qualità della vita”. Ecco le loro parole.
“Il nostro partito - ha spiegato Rc nell’esposto - ha raccolto molte firme dei residenti a Narni ed ha sottoscritto una petizione poiché l’attuale viabilità nelle principali strade del centro storico adiacenti alla piazza dei Priori (via Mazzini, via Marcellina, via Gattamelata, via Franceschi Ferrucci) ha raggiunto alti livelli di pericolosità e di invivibilità.
Gli spostamenti a piedi sono diventati pressoché impossibili e le vie del centro, lungi dall'essere un’isola pedonale o quasi dove i residenti possono spostarsi tranquillamente e i turisti possono passeggiare e scoprire le bellezze della città, raggiungono al contrario un livello di traffico così elevato da paragonarle a strade a scorrimento veloce.
Tale situazione - continuano da Rc - espone gli abitanti ad un forte inquinamento atmosferico dovuto ai gas di scarico che saturano le suddette vie, nonché ad un notevole inquinamento acustico.
A questo si aggiunge un rischio continuo di incidenti in alcuni punti stretti delle vie (per esempio nei pressi di piazza Trento) ed in particolare nella zona di Tre Ponti dove la via che scende a Narni Scalo ha una pendenza superiore al 10 per cento e termina addirittura in una stazione di servizio.
Tale via (Porta della Fiera) viene percorsa a doppio senso da un traffico sempre più cospicuo che costringe a brusche frenate per scongiurare l'alta probabilità di uno scontro frontale.
Alcuni mesi fa, addirittura, il Comune è stato costretto ad installare una robusta protezione di legno perché alcuni veicoli erano precipitati nella scarpata”.
Situazione davvero grave che porta a ferme e convinte richieste.
“Nonostante la nostra e le precedenti petizioni di oltre cinquecento firmatari - concludono gli esponenti di Rifondazione comunista - e le richieste presso la Giunta di accogliere nuove proposte, i cittadini non hanno ricevuto alcuna risposta o interessamento a discutere le eventuali soluzioni per migliorare la viabilità (e la vivibilità).
Anche l’assemblea territoriale, ora sciolta, aveva sollevato il problema in varie riunioni.
Tutta l’attività fatta, però, non è servita a niente.
Ciò che si chiede è la convocazione di assemblee con una effettiva partecipazione dei cittadini, dove questi ultimi possano spiegare le loro esigenze alle istituzioni.
La nostra richiesta è condivisa anche dal comitato che riunisce i cittadini del centro storico.
Chiediamo che venga presa in considerazione l'impellente richiesta dei cittadini, volta a risolvere una situazione che sta diventando insostenibile per gli abitanti del centro storico e per coloro che lo frequentano o che lo visitano”.
Chiara Rossi dal Corriere dell'Umbria

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