A Narni i conti pubblici non tornano

L'opposizione ha attaccato duramente l'amministrazione comunale per rendere pubblica la forte drammaticità dal punto di vista economico in cui versa il Comune.
E lo ha fatto in una conferenza stampa alla presenza dei consiglieri del Pdl Maria Lanari, Sergio Bruschini e Ilaria Ubaldi, che ha avuto luogo ieri mattina, poche ore prima del consiglio comunale previsto per l'approvazione del bilancio consuntivo del 2007.
"Un bilancio consuntivo - hanno spiegato gli agguerriti consiglieri - che già in sede di previsione evidenziava forti criticità nella sua realizzazione.
Era del tutto evidente che, come sempre, l'enorme mole di investimenti iscritti nel piano per un totale di 38 milioni di euro (finanziati in gran parte con alienazioni per 3,5 milioni di euro e con progetti di finanza per 27,5 milioni di euro) non si sarebbero realizzati.
Parliamo di un consuntivo fatto di progetti promessi e mai realizzati, a cui si aggiunge una gestione delle spese rispetto alle entrate talmente fallimentare da portare allo sforamento del patto di stabilità con gravi conseguenze per le tasche dei cittadini che verranno penalizzati con l'aumento, quasi certo, dell'addizionale Irpef, che passerà dallo 0,4 allo 0,8 per mille e che sottrarrà ai narnesi, senza limiti di reddito, circa un milione di euro in totale.
Oltre a ciò, ci troveremo di fronte, come drammatica conseguenza, al completo blocco delle assunzioni in Comune e alla ricezione di meno contributi da parte dello Stato."
Insomma, il Comune sta attraversando una fase critica dal punto di vista economico, che vede, accanto allo sforamento del patto di stabilità e alle sue ormai note conseguenze, l'aumento vertiginoso delle spese correnti (14 milioni e 228mila euro nel 2006, contro i 14 milioni e 993mila del 2007) e il gravare degli interessi passivi dovuti ai prestiti con derivati (swap) che incidono del 7,06 per cento sul totale delle entrate accertate.
"Altro elemento di forte criticità - spiegano i consiglieri del Pdl - sono gli importi dei residui (operazioni di entrata e di uscita poste nei bilanci precedenti e non andate ancora a buon fine) che ammontano alla ragguardevole cifra di 31 milioni e 274mila euro, per quanto riguarda gli attivi, e 31 milioni e 907mila euro per quanto riguarda i passivi."
A tutto ciò si andrebbe ad aggiungere l'accensione di mutui per lavori pubblici ancora non realizzati e previsti per il triennio 2005-2007; la mancanza di alienazioni patrimoniali (che ora hanno fatto incassare al Comune solo 204mila euro), che dovevano rappresentare un punto di forza per il sanamento del bilancio e che invece hanno portato solo briciole; e la mancata riscossione di più di 4 milioni di euro, divisi tra i "debiti" delle aziende partecipate (il Comune deve riscuotere circa un milione e 679mila euro dal Sii, dall'Ato, dal Consorzio delle aree industriali, dall'Atc e dall'Asl); e la vendita di loculi cimiteriali (circa 2 milioni e 400mila euro), che peserebbero in maniera positiva sui bilanci.
E pensare, altro fatto paradossale, che nel riequilibrio del bilancio 2008 sono state previste uscite per l'acquisto delle azioni del Sii pari a un importo di 844mila euro, per la ricapitalizzazione di un'azienda che deve denaro al Comune

Chiara Rossi
dal Corriere dell'Umbria Martedì 30 Settembre 2008

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