Terzieri, bufera dopo le elezioni

É passata quasi una settimana dalle elezioni dei comitati dei terzieri, ma le polemiche non accennano a placarsi.
Nelle vie cittadine non si parla d'altro ed in attesa delle assegnazione delle responsabilità che gli eletti andranno a ricoprire all'interno dei terzieri, le voci intorno ai grandi esclusi prendono sempre più vigore.
Il terziere in cui il vortice di malumori appare più infuocato è Santa Maria, dove oltre a Saffo Roscini, personaggio storico che forse sarà "ripescato" grazie alla candidatura per l'Ente Corsa di Patrizia Nannini che lascerà così un posto libero nel direttivo arancioviola, sono rimasti fuori Francesco Cabiati e Massimiliano Cinque che hanno preso un numero esiguo di voti.
Ed è proprio Cinque a sfogarsi e a rendere pubblica la propria idea.
"Se sono stato fatto fuori - ha spiegato l'"escluso" - per la mia amicizia con Francesco Cabiati (che tra le altre cose era uno dei candidati a capo priore) ben venga la mia esclusione.
Mi preme però sottolineare che io non facevo parte di nessuna "cordata" e che non ero menzionato in nessuna "lista" sottobanco.
Vorrei anche dire che io ho sempre appoggiato la candidatura di Massimo Posati e Maurizio Venturini (che diventeranno capo priore e priore) e che quello che è avvenuto mi lascia una profonda amarezza."
Di diverso avviso il capo priore uscente Marco Matticari, che ha voluto palesare il suo pensiero riguardo le eccellenti esclusioni.
"Mi permetto di dire la mia sulle elezioni del terziere Santa Maria - ha spiegato Matticari - in modo che si possa dare voce anche a chi vuole costruire oltre che a chi fa solo polemiche! Queste per il nostro terziere sono state le elezioni più corrette degli ultimi dieci anni, perchè è stato applicato con maggior rigore il regolamento che consente di votare ai residenti, purchè non iscritti agli altri terzieri ed ai collaboratori effettivi.
Sono stati esclusi, quindi, tanti che venivano portati a votare solo per fini personali e che si vedevano magicamente comparire solo il giorno delle elezioni per poi sparire quando occorre collaborazione.
Il verdetto del popolo arancioviola è stato chiarissimo nei confronti di alcune persone sia in positivo che in negativo e lo scarto tra i primi e gli altri e soprattutto la manciata di voti presa da alcuni volti noti ma chiacchierati, dovrebbe indurre gli stessi a fare autocritica invece di incolpare sempre gli altri di chissà quale fantasiosa congiura.
In alcuni casi più eclatanti chi non è stato eletto per così grande distacco dagli altri, non è stato tradito ma semplicemente non gradito.
Faccio appello alle tante persone valide che pur stando fuori dal comitato possono affiancare i responsabili diretti nei vari settori e rafforzare così il terziere".

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