Continua l'assegnazione delle cariche nei terzieri. Lunedì sera è stata la volta Fraporta, che si è riunita al gran completo per formare il comitato direttivo.
E quella che si preannunciava come la fine di un periodo difficile, si è rivelata un vero e proprio terremoto.
Il terziere rossoblù sta vivendo momenti di grande tensione dal momento dello spoglio delle schede, quando la realtà presentò la grande esclusione di responsabili del passato comitato, come Federico Montesi, Alessandro Cioni ed Enrico Cioni.
Le scottanti polemiche, che hanno fatto da scia alle votazioni, hanno portato a un ritardo sulla riunione di assegnazione delle cariche.
Qualche giorno fa, in mezzo al turbinio di malumori, sono arrivate anche le dimissioni annunciate di Marisa Mercorelli (moglie di Enrico e madre di Alessandro Cioni) e di Alessandro Salusest che ha messo in campo un gesto di solidarietà nei confronti degli esclusi.
A quel punto, nonostante le tensioni relative soprattutto al settore osterie che appariva scoperto, sembrava che il comitato fosse quasi deciso.
Invece, lunedì sera dopo una lunga e travagliata riunione sono usciti fuori solo il nome del capo priore e del priore, che rispondono ai nomi di Umberto Di Loreto e di Ernesto Falocco.
Durante la riunione sono stati molti i colpi di scena che hanno ancora una volta testimoniato il mare di difficoltà in cui sta annaspando il terziere rossoblù.
Dopo l'elezione del capo priore, la cui riconferma appariva scontata, si è proceduto con l'assegnazione della carca di priore.
Alessandro Bartoli, il grande favorito, si è candidato e a sorpresa ha racimolato solo otto voti in una prima votazione e dodici in seconda battuta.
Ma a quel punto, sentendosi in qualche modo messo alla porta dal proprio terziere, ha rifiutato l'incarico ed addirittura si è dimesso dal comitato, facendo arrivare il numero degli autoespulsi a tre.
A quel punto, tra liti e considerazioni, si è presentato come priore soltanto Ernesto Falocco che, ottenendo dodici voti favorevoli, è stato incoronato vice di Di Loreto.
Ora, al posto di Bartoli dovrebbe entrare il terzo dei non eletti, Federico Montesi, ma già si vocifera che nessuno degli "esclusi" abbia intenzione di entrare in comitato e a questo punto la situazione diventerebbe ancora più complicata.
Sascha Manuel Proietti, membro del direttivo, è stato candidato da Fraporta per l'Ente Corsa all'Anello, e se quindi dovesse venire eletto lascerebbe scoperto un altro posto nel terziere rossoblù.
Insomma, la situazione non è affatto rosea e di certo un comitato scelto dai contradaioli per dirigere un intero terziere per tre anni non può partire con il piede sbagliato tra polemiche e litigi.
Per sapere qualcosa in più bisognerà quindi attendere lunedì 10 novembre, quando il direttivo rossoblù di riunirà di nuovo per assegnare le altre cariche e per presentare i candidati destinati all'Ente.
Per ora si parla della candidatura sicura di Sascha Manuel Proietti per il settore amministrativo e della candidatura vociferata di Filippo Miliacca per il settore tecnico.
Intanto, stasera si riunirà il terziere Mezule, che ha formato il suo direttivo mercoledì scorso, per rendere noti i nomi dei candidati bianconeri per l'Ente Corsa all'Anello.
E c'è già grande curiosità.

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