Dopo le burrascose polemiche delle settimane passate, anche Fraporta è riuscita ad assegnare le cariche ai membri del suo comitato direttivo, in una riunione che ha avuto luogo lunedì sera e che ha rappresentato per il terziere rossoblù una sorta di quiete dopo la tempesta.
Dopo le elezioni di comitato, Fraporta ha passato un periodo davvero difficile e c'era già chi era pronto a giurare che il "rione di mezzo" fosse destinato a ripetere le votazioni.
I contradaioli attraverso i loro voti avevano escluso persone che facevano parte del comitato uscente, come Federico Montesi ed Enrico ed Alessandro Cioni, creando stupore e scompiglio.
Qualche giorno dopo, a seguito di questi chiacchierati "tagli", avevano dato le dimissioni anche Marisa Mercorelli (moglie di Enrico e madre di Alessandro Cioni) ed Alessandro Salusest, lasciando il posto in comitato a Beatrice Baiocco e a Giuseppe Ratini.
Poi, il 3 novembre è arrivato il fatidico giorno dell'assegnazione delle cariche e tutto sembrava essere ritornato nella norma.
Ma evidentemente qualcosa covava ancora sotto la cenere, perché dopo la scontata rielezione di Umberto Di Loreto come capo priore è arrivata la sorpresa relativa al priore, che doveva rispondere al nome di Alessandro Bartoli e che invece ha le sembianze di Ernesto Falocco, dal momento che Bartoli ha racimolato pochi voti e si è dimesso.
Così, ancora polemiche, che sono durate un'altra lunga settimana e che hanno gettato Fraporta al centro di un feroce turbinio di voci di piazza e malumori.
Lunedì sera, invece, una nuova riunione, sembra aver messo a tacere gli animi (almeno quelli del comitato!), mettendo in campo un comitato compatto negli intenti e diviso per settori.
Ecco le cariche. Il settore coreografico (ambiente e giornata medievale) è stato affidato a Sascha Manuel Proietti, Paolo Antonini, Beatrice Baiocco e Pamela Fattori, mentre il corteo e la sartoria saranno gestiti da Simona Casarotta e Giuseppe Ratini.
Il settore del forno e dell'officina sono di Tullio Antonini e la scuderia farà riferimento a Lorenzo Cioni e a Gianni Ricci.
Il settore gastronomico è stato assegnato a Marco Vitelli, Simone Trombetta, Eleonora Prete e Alessio Rubini, che saranno coadiuvati da Federico Sernicola che, pur non essendo stato eletto, darà il suo contributo al terziere.
Infine, il settore amministrativo è stato affidato a Luciano Pei, Giovanni Cipiccia, Emanuele Paci e Simone Bontempo.
Se Federico Montesi, in questo momento primo dei non eletti, accetterà di entrare in comitato a seguito delle dimissioni di Alessandro Bartoli, probabilmente ricoprirà il ruolo di segretario generale a supporto dei due priori.
"Abbiamo formato - ha affermato il capo priore Di Loreto - un comitato unito, che lavorerà compatto in tutti i settori.
Vogliamo scusarci pubblicamente con Alessandro Bartoli per quello che è accaduto, sottolineando che non c'era alcuna volontà reale di "cacciarlo".
Il terziere sta vivendo finalmente un momento di quiete e da oggi in poi si avvierà un confronto palese su tutti gli argomenti da trattare"

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