L'opera d'arte di Pinuccio Sciola disseminata in silenzio dal Comune dà fastidio a negozianti e automobilisti perché ingombra l'ingresso di negozi e posti auto.
I"semi della pace" dell'artista contemporaneo di fama internazionale Pinuccio Sciola, che sono stati sistemati in vari punti del centro storico, hanno dato vita a un turbinio di polemiche.
A raccontare l'iter dei fatti, a partire dall'arrivo in città dell'opera d'arte, è il consigliere comunale Sergio Bruschini (Pdl) che, come di consueto, usa sagacia e ironia.
"Una bella mattina di dicembre - ha spiegato Bruschini - i narnesi si sono svegliati e hanno trovato qualcosa che ha colpito la loro curiosità: un bel mucchio di sassi accatastati in un ampio spazio del parcheggio del suffragio.
Così si sono chiesti a che servissero, con le conseguenti interpretazioni. 'Servono per reggere l'albero di natale', disse chi si immaginava un bel pino con una base di sassi a sostegno.
Qualche ben informato disse che era un'opera d'arte che arrivava da Assisi. Quando i sassi, pardon le pietre, vennero trasportate lungo via Garibaldi, davanti ai negozi dei commercianti, lungo le vie del centro, arrivarono le giuste arrabbiature: come si poteva pensare che in un momento di crisi come questo, dove i proprietari dei negozi chiedono un po' di flessibilità sui parcheggi, venissero sistemate le pietre davanti alle porte dei negozi impedendo transito e fermate? Arrivarono a questo punto le richieste di chiarimento ai vari assessori che passavano lungo la via, tutti ignari (fantastico!) su che cosa fossero le pietre e su chi avesse deciso dove e come posizionarle.
Il povero conduttore della gru, prestato all'opera di trasporto, iniziò a questo punto una vera e propria odissea nello spostare e rimuovere i sassi, pardon le pietre, seguendo le proteste e gli ordini dei vari assessori che si accavallavano."
"i semi della pace" sono stati dunque spostati in altri luoghi della città dove però continuano a creare malumori, soprattutto perché la cittadinanza non sa ancora cosa siano e la maggior parte di essa crede che si tratti di dissuasori per i parcheggi.
"Cercando nei meandri di questa pasticciona e inconcludente amministrazione - ha concluso Bruschini - abbiamo scoperto che un'associazione ubicata a Santa Lucia ha chiesto e ottenuto tremila euro per realizzare una 'mostra di pietre sonanti di Sciolà, i cosiddetti semi della pace! e così ci si è inventati un percorso dentro la città con la dislocazione di questi capolavori.
Ma nessuno ha spiegato ai cittadini 'ignoranti' cosa si stesse facendo, nessuno ha distribuito un depliant o un manifesto informativo, nessuno ha concertato una degna dislocazione e presentazione.
C'è solo una delibera che i vari assessori probabilmente hanno votato senza neppure sapere cosa fosse.
Una gran brutta figura che ci ha coperto di ridicolo e che ha rovinato qualcosa che poteva essere bello"
Chiara Rossi
Corriere dell'Umbria Mercoledì 17 Dicembre 2008

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