Un ponte divide Stifone

Solo qualche metro di lunghezza, sufficiente, però a dividere l'abitato dal grande bosco che gli sta davanti. Eppure per secoli c'era stata una dipendenza diretta tra gli abitanti di Stifone, centro abitato lungo il Nera in Comune di Narni, un centro piccolo, per carità, ma con tanta storia alle spalle, e la collinetta, pomposamente chiamata "montagna" da tutti: funghi, cacciagione, pesca, trappole insieme a frodo, tutte attività che significavano la vita.
"Basterebbe poco lavoro - sostiene David Tittman, l'inglese che ha scelto di abitare proprio a Stifone - sarebbe davvero una bellissima cosa poter ristabilire una comunicazione interrotta che fa parte di questo territorio, passare ancora sopra il ponte, magari potervi pescare."
Il ponte è semplicissimo e mantiene, ad una verifica superficiale, una sua solidità, anche perché costruito con delle putrelle d'acciaio molto consistenti.
I problemi vengono tutti dalle assi di legno che erano state poste alla base, per il passaggio: prima c'era un ponte in muratura che l'innalzamento del livello delle acque aveva sommerso.
Era stato ricostruito a metà degli anni Ottanta da Walter Serpetti, un abile carpentiere alle dipendenze del Comune e verificato staticamente dagli ingegneri dell'ente pubblico.
Ed il Comune aveva fatto la sua bella figura per le elezioni amministrative del 1985 compensando con il ponte la chiusura della sezione elettorale paesana.
Al momento anche il mancorrente risulta essere rotto, forse solo per vandalismo da chi lo transitava.
L'umidità ed il tempo hanno fatto il resto: ora sembra uno di quei percorsi di guerra, quelli scelti da Indiana Jones per ritrovare l'immancabile tesoro perduto dopo aver affrontato delle prove inenarrabili. Gli abitanti di Stifone non si sono certo fermati ed hanno poi chiesto un aiuto anche alla E.On., la società elettrica tedesca che è diventata la proprietaria dell'invaso cristallino che scorre sotto lo scheletro del ponte:
"Presentateci un progetto e vedremo il da farsi"
, la risposta, affermando al telefono che loro stanno facendo un quadro delle iniziative da prendere in quanto sono diventati i proprietari dell'invaso solo da pochi mesi.
E che quindi non conoscono a fondo la questione. Il ponte di Stifone si lega anche ad un'altra esigenza a quella di "Green Ways", con la quale si tenta di valorizzare tutta la vecchia ferrovia Nera Montoro - Narni Scalo per farla diventare un percorso naturalistico d'eccellenza: un ponte funzionante sarebbe un collegamento incredibile tra il vecchio abitato e tutti i suoi resti di archeologia industriale e le Gole del Nera, un luogo che aspetta solo un'iniezione di coraggio politico per diventare un Parco Regionale a tutti gli effetti.
Sembra però che il vero ostacolo sia l'incuria: il Comune, dopo aver ripristinato la strada un quarto di secolo fa se n'è disinteressato completamente ed ogni volta che veniva richiesto l'intervento faceva orecchie da mercante.
Davanti alle civiche insistenze di David Tittman e di tutti gli abitanti della frazione, sta tentennando e forse si riuscirà a vedere nel prossimo bilancio di previsione una voce di spesa con la quale si possa avviare almeno una ricognizione del collegamento tra le due sponde del Nera.

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