Giardini San Bernardo off limits

Ancora polemiche sul fronte spazi verdi cittadini. Dopo le proteste che negli ultimi tempi hanno riguardato il Parco Robinson ed il Parco dei Pini, ora l'attenzione si sposta ancora una volta sui giardini di San Bernardo, area ludica che si trova el cuore cittadino, spesso al centro di malumori e problemi.
I genitori dei bambini che frequentano la zona, più agguerriti che mai, hanno deciso di mettere in campo una petizione in cui verrà richiesta all'amministrazione comunale la risoluzione dei molti problemi che vessano l'area.
In primis c'è la questione relativa all'attiguo cantiere di San Domenico che non essendo messo in sicurezza in modo adeguato, costituisce un grave pericolo per i piccoli.
Il cantiere, che si trova proprio accanto all'entrata dello spazio verde, nonostante le reti di protezione, risulta facilmente accessibile ai bambini che spesso si recano nell'area, magari per recuperare un pallone.
La zona interessata dai lavori è piena di pericoli e di sporcizia e presenta una voragine, l'ormai conosciuta "buca di San Domenico", che si rivela un costante problema per l'incolumità dei bambini.
Da giorni, addirittura, le reti di protezione risultano aperte ed il cantiere è fermo.
Tutto ciò è la testimonianza di una superficiale negligenza che le mamme dei bambini hanno messo in luce come serio pericolo.
Entrando poi all'interno dei giardini, la situazione non è affatto confortante.
I genitori lamentano l'assenza di bagni pubblici che sono stati sfasciati al momento dell'apertura del cantiere almeno tre anni fa, la presenza di autovetture che qualche volta entrano addirittura nell'area verde e la sistemazione dei cassonetti dell'immondizia, che rappresentano un altro motivo di disagio.
A detta di coloro che frequentano i giardini, spesso i cassonetti risultano ricolmi di immondizia che viene lasciata anche nella zona circostante.
Immondizia che, tra le altre cose, desta la curiosità dei bambini che spesso usano la sporcizia come "gioco".
Più volte è stata richiesta la sistemazione dei cassonetti fuori dal cancello dei giardini ma, a quanto pare, questo toglierebbe dei posti macchina ad alcuni residenti della zona che parcheggiano puntualmente davanti al cancello dell'area verde.
Insomma, la situazione non è affatto rosea e se si considera il copioso numero di bambini che si reca ogni giorno nell'area, appare quanto mai urgente la risoluzione dei problemi.
I genitori presto presenteranno la petizione e si spera che qualcuno li ascolti.
Sarebbe il caso di risistemare l'area, di togliere i cassonetti lasciando solo i cestini e di pensare ad una soluzione provvisoria per i bagni pubblici in attesa della chiusura definitiva del cantiere che adesso deve essere messo immediatamente nella più assoluta sicurezza evitando seri pericoli per i bambini che frequentano la zona.
"Lasciare il cantiere - ha spiegato una mamma - accessibile a tutti è una cosa vergognosa.
L'area interessata dai lavori è pericolosa e deve essere 'serratà per evitare qualche tragedia"

Chiara Rossi
Martedì 25 Agosto 2009

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