"Va precisato che quelle inviate all'Anas non sono altro che semplici osservazioni e - confessa il presidente Corvi - anche se l'amministrazione comunale non vuole recedere dalle sue posizioni, sempre di indicazioni si tratta."La minoranza avrebbe contestato alcune decisioni dell'amministrazione e vorrebbe un maggiore intervento della stessa per la realizzazione di alcune opere contenute nel piano regolatore generale. Tuttavia meglio di così, stando alle dichiarazioni del presidente Corvi, la prima commissione non poteva fare.
"Abbiamo voluto sottolineare il fatto che tutte le uscite che insisteranno sul nostro terriroio comunale dovranno chiamarsi con nome della nostra città e non con quello di altre (l'uscita di Narni Scalo del Ra.To. che qualche anno fa venne ribattezzata inspiegabilmente Sangemini Sud quando Sangemini si trova a diversi chilometri da lì, ndr) - spiega Corvi - per cui Narni Sud, Narni Est o quello che vogliono ma su questo saremo irremovibili. Senza se e senza ma, poi, il traffico degli automobilisti residenti dovrà essere gratuito per tutto il tratto regionale e nonostante verranno approvati questi lavori, gli interventi previsti dal Prg non vanno assolutamente modificati e comunque dovranno essere adattati alla nuova realtà ma non annullati."Polso fermo su questi temi quindi. Sull'impatto ambientale bisognerà lavorarci. Massimizzare i guadagni per il territorio (turismo, sviluppo economico e ricchezza proveniente dal semplice flusso veicolare) minimizzando il rischio ambientale deve essere l'obiettivo di tutti. Certo è che, nel frattempo, l'amministrazione e l'Anas non dovranno sedersi sull'immobilismo gestionale in attesa della nuova tratta autostradale.
"Ho presentato contestualmente anche un ordine del giorno in cui chiedo con forza l'impegno dell'amministrazione comunale per quello che riguarda la famosa strada di collegamento della frazion di San Liberato con il resto della città mentre l'Anas dovrà tornare sull'argomento delle barriere acustiche perchè, anche in attesa del corridoio Mestre-Civitavecchia, sono necessarie per la qualità della vita della zona interessata", spiega Corvi. Insomma una volta per tutte che Narni e la sua amministrazione pretendano il massimo dagli enti che spesso hanno relegato la comunità in questione agli ultimi posti
Cesare Antonini
Corriere dell'Umbria Venerdì 16 Ottobre 2009











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