Ora, si sta puntando molto sull'avvento degli universitari che arrivati ormai a quota mille potrebbero pesare molto sull'economia narnese ma anche in questo caso, bisogna dirlo, attività commerciali mirate ai consumi ed ai bisogni dei giovani studenti mancano perché non c'è chi vuole investire su nuove attività che potrebbero costituire invece un tassello prezioso per il centro della città e per i servizi dedicati agli universitari che purtroppo scarseggiano. Il centro storico, probabilmente, deve essere rilanciato attraverso una caratterizzazione più mirata e precisa delle attività. Non a caso, qualche tempo fa, era stato presentato il progetto di "centro commerciale naturale" che però, come spesso avviene per le iniziative di spessore, è stato lasciato nel dimenticatoio.
Tenendo conto che per quanto riguarda gli esercizi commerciali esistono nel centro storico delle sovrapposizioni soprattutto nel settore dell'abbigliamento, mentre si registrano mancanze come attività dirette, come si diceva, alla clientela universitaria, un'enoteca specializzata, una libreria e attività artigianali sia nel settore agroalimentare che in quello artigianale, si era pensato di apportare dei cambiamenti per rilanciare l'offerta, pensando appunto a trasformare il cuore cittadino in un grande centro commerciale naturale dove le attività fossero ben studiate e caratterizzate. Ma dopo la faraonica presentazione non si è parlato più del progetto che, a quanto pare, è stato adottato con successo da altri centri storici umbri. Non sarebbe il caso, alla luce di altre serrate, di ricominciare a pensarci?
Chiara Rossi
Corriere dell'Umbria Giovedì 5 Novembre 2009













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