La Sgl Carbon riapre i cancelli

Domani riaprirà i battenti la storica fabbrica narnese Sgl Carbon. La notizia ha suscitato entusiasmo e soddisfazione tra tutta la cittadinanza legata a doppio filo allo stabilimento cittadino che da sempre fa da fulcro all'economia narnese costituendo una delle "miniere" industriali di Narni.
La fabbrica aveva chiuso tra lo sconforto generale e lasciando una lunga scia di polemiche il maggio scorso ed i 155 dipendenti dell'azienda erano stati mandati in cassa integrazione. A loro si erano aggiunti poi tutti i lavoratori delle ditte che operavano all'interno della Sgl (circa 100), che non avendo più il lavoro indotto della fabbrica erano stati costretti ad una fermata forzata. In tutto, quindi, parliamo di 250 dipendenti che per ventisei settimane hanno subito la cassa integrazione, in bilico tra speranze ed incertezze.
Quando infatti l'azienda comunicò la decisione di chiudere per sei mesi, si alzò un gran polverone, dal momento che in molti erano pronti a scommettere che lo spegnimento dei forni sarebbe stato definitivo e che le ventisei settimane sarebbero state solo un modo per prendere tempo prima dei licenziamenti. A maggio, subito dopo la chiusura, venne fatto anche un consiglio comunale aperto al quale parteciparono tutti i dipendenti della fabbrica ed i vertici dell'azienda che rassicurarono la cittadinanza sul fatto che la Sgl Carbon avrebbe riaperto il 2 novembre. Anche il sindaco Stefano Bigaroni prese posizione, dando la sua parola che lo stabilimento narnese avrebbe riaperto i battenti.
Gli scettici erano molti, invece la promessa è stata mantenuta. Domani, come era stato previsto sei mesi fa, la fabbrica riaprirà le porte ed il futuro dei dipendenti sarà un po' più sicuro. I forni sono stati rimessi in funzione dal personale addetto già più di un mese fa in previsione della riapertura (cosa che ha fatto tirare un grande respiro di sollievo a tutti coloro che speravano di riveder fumare prima o poi l'amata - odiata ciminiera bianca e rossa) e domattina riapriranno tutti i reparti. Ovviamente i forni, almeno per i primi tempi, viaggeranno a ritmi ridotti dal momento che presentano una capacità di gran lunga superiore alle attuali richieste. Ma già il fatto che la fabbrica gradualmente stia per riprendere la produzione lascia ben sperare che possa andare avanti proporzionalmente al superamento della crisi. Da domani anche tutte le ditte che lavoravano per l'azienda torneranno a pieno regime e si può quindi affermare con soddisfazione che 250 lavoratori in cassa integrazione torneranno al lavoro ed a percepire uno stipendio pieno, contribuendo a risollevare l'economia narnese che aveva risentito molto negli ultimi mesi della chiusura della storica fabbrica.
La riduzione dei salari dei dipendenti in cassa integrazione che avevano diritto all'80 per cento del salario aveva infatti creato un "effetto domino" al giro di economia cittadino che si spera potrà riprendersi con il riavvio della produzione dell'importante stabilimento narnese
Chiara Rossi
Corriere dell'Umbria Domenica 1° Novembre 2009


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