Il terziere Santa Maria volta pagina

Nessuna dimissione, nessun ricorso da presentare, solo la voglia di ripartire e ricostruire tutto per preparare una grande edizione della Corsa all'anello 2010. La riunione di comitato del terziere di Santa Maria tenutasi mercoledì sera è durata oltre cinque ore ma non ha sconvolto l'assetto del terziere arancioviola.
Eccezion fatta per un paio di membri del comitato che avrebbero espresso il dissenso verso la gestione 'Posati-Venturini' già dal mese di settembre. A oggi, comunque, al terziere non sono arrivati documenti ufficiali che certifichino le dimissioni. Santa Maria ricuce le ferite e riparte, quindi.
E, paradossalmente, a ridare vigore al terziere 'de sotto' è stata proprio la decisione dell'Ente Corsa all'anello che, invece di applicare il regolamento per intero, ha preferito adottarne una soluzione 'ibridà. Anello a Mezule e niente squalifica per Moreno Pica, responsabile della scuderia, e Emilio Dominici, il fantino che conduceva a maggio 2009 il cavallo trovato positivo alle analisi anti-doping.
Allora perché l'anello è andato a Mezule se non è stata rintracciata una responsabilità concreta tale da squalificare i due santamariani? Santa Maria non ha valutato positivamente la soluzione adottata dall'Ente ed è rimasta molto delusa, stando ad alcune indiscrezioni, dalla gestione del caso da parte dei segretari responsabili. I tempi lunghi per la risoluzione della positività, insomma, sarebbero da addossare all'Ente corsa.
E non certo a Santa Maria che chiedeva da settimane come e dove poter effettuare le 'famose' controanalisi. Moreno Pica, comunque, rimarrà in sella (è proprio il caso di dirlo) alla scuderia arancioviola. Rinnovata fiducia (non senza polemiche ovviamente) alla gestione che, di fatto, aveva riportato l'anello 2009 nel terziere diretto da Massimo Posati.
Smentite anche le ipotesi che circolavano di un ricorso che Santa Maria avrebbe potuto presentare per riportare l'anello nella propria sede. Il legale arancioviola avrebbe molte frecce al proprio arco ma il comitato ha deciso di non strascinare troppo la questione e di andare avanti, ricompattarsi e tornare più forti di prima per l'edizione 2010. Nell'ambiente della Corsa all'anello però, si riflette a fondo su quanto accaduto.
Dal rischio di danni all'immagine della Festa si è arrivati, perseguendo politiche del tutto discutibili, ad una deligittimazione profonda delle norme che regolano la manifestazione narnese. E che edizione sarà quella del 2010? In quale clima si correrà? Come reagiranno i contradaioli? Una soluzione non potrà mai accontentare tutte le parti in causa. La certezza delle regole, se non altro, offre solide garanzie di operare nella correttezza e nella legalità. Prevale, però, al momento la comune volontà di voltare pagine e ridare vigore ad una manifestazione che rischia di vedere compromesso tutto il prestigio conquistato duramente con anni di defatigante lavoro
Cesare Antonini
Corriere dell'Umbria Sabato 16 Gennaio 2010

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