La storica abbazia di San Cassiano a breve riaprirà i battenti. Tra qualche giorno (manca solo qualche pratica burocratica) la struttura religiosa verrà data in mano ad un'associazione brasiliana chiamata "Provvidenza Santissima" che lavora già in un santuario che si trova vicino a Cosenza e che si occuperà di gestire il "gioiello" narnese. Nell'abbazia benedettina arriveranno due sacerdoti, due suore e due laici che garantiranno l'apertura e la cura della struttura che finalmente sarà riconsegnata ai fedeli.
L'importante edificio religioso era ormai chiuso dall'aprile scorso, quando i monaci ortodossi, ai quali nel 2008 la Curia vescovile aveva affidato la cura dell'abbazia e lo svolgimento di tutte le attività della chiesa, avevano deciso di partire. La presenza dei religiosi prevedeva infatti anche la coltivazione di appezzamenti di terreno, mansione portata avanti per tradizione dai monaci ortodossi. Successe però che la zona impervia in cui si trova l'abbazia, circondata da boschi ed in un terreno roccioso, fece sì che le coltivazioni avessero purtroppo vita breve. I monaci, non avevano tenuto conto al momento della loro entrata nell'abbazia, delle caratteristiche geologiche del terreno e le pochi coltivazioni messe in pratica, fruttarono poco e per breve tempo, costringendo i monaci ad andarsene in luoghi più confacenti alle loro tradizioni. L'abbazia da allora è rimasta chiusa ed è diventata off limits per tutti coloro che volevano ammirarne la storia e le caratteristiche artistiche ed architettoniche. La curia si adoperò subito per trovare dei nuovi "inquilini" e finalmente ora è arrivata la bella notizia che tra pochi giorni il frequentato luogo di culto, nonché importante meta turistica, riaprirà i battenti.
L'abbazia di San Cassiano, che nel 2006 è stata inserita nella rete europea dei siti di culto, progetto nato per incentivare forme alternative di turismo religioso e culturale che è stato chiamato "Monopi" e che è stato promosso dalla Regione Umbria, è sempre risultata molto visitata ed apprezzata ed ha ottenuto ancora più visibilità negli anni Settanta, quando Nino Manfredi decise di utilizzare San Cassiano per girare gli esterni del suo film "Per grazia ricevuta", celebre pellicola impressa nella storia del cinema italiano che ha scolpito nella mente di coloro che lo hanno visto molti luoghi suggestivi, tra cui proprio la nostra celebre abbazia
Chiara Rossi
Corriere dell'Umbria Domenica 17 Gennaio 2010

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