É stata riaperta al culto la celebre abbazia di San Cassiano. La storica struttura religiosa narnese è tornata al suo antico splendore grazie ai membri della
"Comunità Missionaria Provvidenza Santissima"
che opera da tempo anche in un santuario situato in Calabria. Nell'abbazia benedettina abitano due sacerdoti, due laici e due suore che gestiscono le attività e garantiscono in maniera seria e meticolosa l'apertura e la cura della struttura.
Addirittura i missionari hanno aperto un profilo sul social network facebook per informare gli utenti sulla vita dell'abbazia e per postare commenti ed indicazioni utili sulla struttura, nonché per comunicare in maniera "moderna" e piuttosto originale con tutti coloro che hanno il piacere di conoscere San Cassiano e di partecipare alle attività.
Il profilo, in continuo aggiornamento, conta per ora ottantacinque "amicizie" che senza dubbio, vista la curiosità, aumenteranno notevolmente. L'abbazia è un grande punto di riferimento sia per la vita religiosa che per il turismo narnese ed il fatto che avesse chiuso i battenti per un anno e mezzo aveva creato malumori e disagi.
La struttura era stata serrata nell'aprile del 2009, quando i monaci ortodossi, ai quali l'anno prima la Curia aveva affidato la cura e la gestione dell'abbazia, avevano deciso di lasciare la struttura a causa di alcuni disagi legati alla loro regola. La presenza dei religiosi contemplava infatti anche la coltivazione di appezzamenti di terreno, mansione portata avanti per tradizione dai monaci ortodossi. La zona impervia in cui si trova l'abbazia, circondata da boschi ed in un terreno roccioso, fece in modo che le coltivazioni avessero vita piuttosto breve. I monaci ortodossi, quando decisero di gestire le attività,non tennero conto delle caratteristiche del terreno che circonda la struttura e le poche coltivazioni messe in pratica, fruttarono poco e per breve tempo, costringendo i religiosi a lasciare l'abbazia per recarsi in luoghi che avrebbero permesso il rispetto delle loro tradizioni agricole. L'abbazia da allora era rimasta chiusa tra l'amarezza generale della cittadinanza narnese, ora entusiasta della nuova "gestione". La struttura religiosa, dopo la partenza nel 2007 del monaco spagnolo Narciso Casanova, che si era insediato nella struttura dalla metà degli anni Novanta, organizzando numerose attività e facendo vivere al luogo di culto un momento di grande splendore, ha vissuto un periodo non proprio tranquillo a causa di continui cambiamenti di gestione.
Si spera che la congregazione riesca a ridare il lustro che merita alla struttura che nel 2006 è stata inserita nella rete europea dei siti di culto, progetto nato per incentivare forme alternative di turismo religioso e culturale e che è sempre stata molto visitata da fedeli e turisti catturati dalla bellezza della struttura. Che ha ottenuto ancora più visibilità negli anni Settanta, quando Nino Manfredi decise di utilizzare San Cassiano per girare gli esterni del suo film "Per grazia ricevuta", celebre pellicola della storia del cinema italiano che ha lasciato nel ricordo di coloro che lo hanno visto molti luoghi suggestivi, tra cui proprio la celebre abbazia narnese
Chiara Rossi
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Novembre 2010

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