Quando ieri ha iniziato ad aleggiare per le vie della città la notizia della vendita del castello di San Girolamo, nessuno ci voleva credere. Dopo anni di promesse, bandi andati deserti, compratori fuggiaschi, offerte svanite come bolle di sapone, il fatto che il maniero trecentesco fosse stato assegnato all'Istituto Diocesano Sostentamento del Clero, sembrava quasi un sogno. Invece stavolta è tutto vero. La Diocesi, a capo di una cordata formata da diversi costruttori del territorio, si è aggiudicata il castello ed entro giugno 2011 dovrebbero iniziare i lavori che trasformeranno il maniero in una struttura ricettiva a quattro stelle, volta soprattutto al turismo religioso, ma anche sportivo, culturale e didattico. La spesa, tra acquisto (1 milione e 760mila euro) e ristrutturazione dovrebbe aggirarsi intorno ai sei milioni e mezzo di euro, con un contributo pubblico derivante dal Puc 2 di 600mila euro.

Notizie ufficiose riportano che la "Hold Marine", la società sarda con sede a Roma che concorreva con la Diocesi per l'assegnazione del castello, non abbia preso bene la decisione della commissione e che voglia vedere chiaro sulla vicenda. In realtà la commissione ha valutato l'offerta della Diocesi più consona alla vocazione cittadina, forse più vicina al progetto dell'istituto che ha vinto. La Hold Marine aveva presentato un progetto la cui destinazione d'uso del castello era tradotta in struttura ricettiva cinque stelle rivolta ad una clientela lussuosa. Nessuno in Comune ha confermato la "voce" ma sembrerebbe che nei piani della società sarda ci fosse anche la realizzazione di un casinò, luogo magari considerato poco consono alla città.

Ma queste sono solo supposizioni. Ciò che è certo è che a breve il castello diventerà un albergo con cinquanta camere (comprensive di suite con vista lontana dalla famigerata ciminiera della Sgl Carbon ndr), sala convegni e servizio ristorazione e piscina aperti al pubblico. Inoltre, l'intervento Puc 2 conterà ulteriori miglioramenti destinati al complesso in quanto, con la realizzazione della nuova viabilità di accesso al parcheggio del Suffragio (la cosiddetta Strada dei Bastioni), il castello sarà dotato di un secondo accesso di strada pubblica e potrebbe disporre di un ingresso autonomo attraverso l'area del parco e della piscina. La realizzazione della strada dei Bastioni consentirà di realizzare inoltre ulteriori posteggi a servizio della struttura ricettiva, già inseriti nel progetto dove si parla, infatti, di un grande parcheggio che conterà una parte scoperta ed una parte interrata. Insomma, tutto sembra procedere per il meglio. Ora non resta che attendere qualche mese per assistere all'inizio degli agognati lavori. Il Comune ha assicurato che entro la fine dell'anno verrà firmato l'atto di vendita. Poi occorreranno circa sei mesi per le pratiche burocratiche che permetteranno l'apertura nel cantiere. Se tutto andrà come previsto entro il 2013 la struttura sarà aperta al pubblico

Chiara Rossi
Corriere dell’Umbria Mercoledì 1° Dicembre 2010

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