Quattro ipotesi, tutte da discutere dentro i singoli comitati dei terzieri per poi tornare con la data ufficiale della Corsa all'Anello al consiglio di credenza con i segretari dell'ente e l'assessore Lillo De Rebotti e ripartire con l'organizzazione della festa in onore di San Giovenale. Sì, perché, come è noto, la concomitanza delle festività pasquali con l'inizio della Corsa all'anello, ha creato il problema. Una delegazione dell'Ente corsa ha bussato alla porte del parroco Don Angelo che, pur non mettendo il veto sulla decisione, ha lasciato intuire che un compromesso sarebbe stato gradito dai suoi ambienti.
Ecco quindi alcune proposte per cercare di costruire un calendario che accontenti tutti, considerando anche che le festività pasquali producono turisti e clienti per le taverne e gli spettacoli della Corsa, ma indeboliscono notevolmente le forze volontarie su cui si basano i tre terzieri per mandare avanti la baracca.
Si parte con quella classica: dal 21 aprile, giovedì santo, fino alla seconda domenica di maggio, l'8 maggio, come se non ci fosse la Pasqua di mezzo. Da un opposto all'altro: si salta, sì la Pasqua, ma si parte dal 24, la domenica, per arrivare fino al 15.
Uno sproposito ma, con la possibilità di fare incassi da favola, personale permettendo, nei giorni di festa e poi con altre due settimane a disposizione. Tuttavia sembra l'ipotesi con meno credito. Aprendo invece dalla domenica di Pasqua, finendo l'8, saltando i primi tre giorni che, anche secondo la Chiesa, sarebbero più critici, l'Ente Corsa all'anello si sarebbe impegnato a fornire un corrispettivo economico ai terzieri in grado di bilanciare tre giorni di mancato incasso per le taverne. La proposta che dovrebbe andare in porto per pressioni e volontà della maggioranza degli addetti ai lavori dovrebbe essere quella che prevede lo slittamento 'tout court' di una settimana delle festività per aprire dal 28 aprile e chiudere il 15 di maggio con la gara moderna al campo de li giochi. Interessante il conguaglio dell'Ente: soldi netti e in grado di accorciare anche la Corsa e risparmiare le forze dei volontari. Un'ipotesi che può stimolare qualche appetito. La Corsa all'anello, quindi, quest'anno subirà notevoli variazioni nel calendario. Questa è l'unica notizia certa. Non si tratta di una precisa volontà “religiosa” ma, in questa condizione, motivi di opportunità a livello cittadino impongono certe scelte. Buona parte della cittadinanza ha palesato la contrarietà allo spostamento della Corsa per la Pasqua. Del resto, si dice, si tratta pur sempre della festa del Patrono Giovenale. Ma di questa 'fazione' la metà difficilmente si chiuderebbe nelle taverne a rimboccarsi le maniche per la Corsa all'anello scegliendo viaggi e scampagnate.
Cesare Antonini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 19 Gennaio 2011

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