Lenta agonia per “Le Grazie”

Quale sarà il destino del complesso "Le Grazie"? La domanda imperversa ormai da anni tra le vie cittadine, ma adesso che il castello di San Girolamo è stato praticamente venduto, il quesito sta diventando sempre più pressante. Il complesso "Le Grazie" ed il maniero trecentesco sono stati infatti sempre accomunati per la loro fatiscenza e per un futuro che sembrava non dovesse mai compiersi, tra negligenza e trasandatezza. Mentre però il castello ha trovato un acquirente e diventerà una struttura ricettiva a quattro stelle, "Le Grazie" continuano il loro percorso fatiscente verso la rovina.
Sono ormai anni che lo storico edificio versa in condizioni a dir poco pessime, testimoniando un degrado al limite della decenza, ma ancora oggi non ci sono novità sul suo futuro. La struttura cade a pezzi e sta diventando sempre più pericolosa per le autovetture che si trovano a passare nella transitata via, dal momento che Le Grazie si trovano proprio lungo la Flaminia a ridosso della strada. Il Comune da anni promette interessamenti che non si sono mai tramutati in realtà e la paura di tutti i cittadini è che la storica struttura crolli prima di trovare una destinazione d'uso consona. La storia recente del degradato e storico edificio appare alquanto ingarbugliata ed il timore è che purtroppo la struttura non vedrà mai una ristrutturazione che lo possa riportare all'antica bellezza. Dopo anni di abbandono, di progetti e di promesse non mantenute, nel 2007, sembrò che si potesse arrivare all'agognata riqualificazione dell'edificio.
Il Comune di Roma, ente proprietario dell'immobile, stipulò un protocollo d'intesa con il Comune di Narni conferendogli il compito di portare avanti un progetto di valorizzazione, fissando un corrispettivo accettabile per la messa a disposizione del bene da parte della proprietà. Il protocollo d'intesa prevedeva che il Comune di Narni si occupasse del recupero del complesso destinandolo ad una pluralità di funzioni, a partire da quella originaria di ospitalità estiva di bambini, fino a destinazioni d'uso più innovative ma complementari come quella di ostello per studenti, di sede di servizi nel campo socio sanitario per il Comune di Roma e di struttura ricettiva che potesse sfruttare al meglio la straordinaria posizione paesaggistica del complesso.
Da allora però il Comune, nonostante qualche promessa, non si è più impegnato sulla questione abbandonando l'edificio alla sua totale fatiscenza. Così dopo due anni di assoluto silenzio sulla questione, nel 2009 arrivò la notizia che l'amministrazione capitolina aveva deciso di affrontare in via definitiva la dismissione di un sostanziale patrimonio immobiliare cominciando, come è giusto, da quelle alienazioni che riguardano aspetti a forte impatto sociale come le case popolari ed avendo già in mente la possibilità di avviare trattative dirette per la vendita di beni posseduti in altri comuni e non utilizzati. Tra le 24mila unità che fanno parte del patrimonio del Comune di Roma c'è il complesso de Le Grazie e tutti hanno sperato che grazie a tutto ciò si potesse regalare un futuro certo e dignitoso alla struttura narnese che magari avrebbe potuto essere oggetto di una ristrutturazione. Invece, non si è saputo più niente. E intanto l'edificio continua a crollare
Chiara Rossi
Corriere dell'Umbria Venerdì 7 Gennaio 2011

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