Otricoli possibile sito nucleare

"Otricoli è nella lista segreta del governo dei quarantacinque siti nucleari in Italia."
La sconvolgente notizia arriva dalla voce del consigliere comunale di minoranza Pier Paolo Palozzi che dopo aver attentamente analizzato la scottante lista messa in circolazione nelle ultime settimane dal Partito Democratico, ha individuato con stupore Otricoli come uno dei siti dove potrebbe sorgere una centrale, qualora il referendum del prossimo fine settimana desse via libera al ritorno del nucleare in Italia.
"Voglio rendere noto per testimoniare quello che ho affermato - ha spiegato il consigliere otricolano - uno stralcio dalla lista dei siti in cui potranno sorgere le centrali nucleari, nonché quello dei possibili siti del deposito nazionale delle scorie radioattive. Sono belli e pronti, anche se il governo non li rende noti e coinciderebbero con quelli individuati dal Cnen nel 1979. A tal proposito facciamo presente che ci fu un'interrogazione il 12 gennaio del 2010, in cui il governo non negò la validità della mappa. Rispondendo all'interrogazione, il sottosegretario Stefano Saglia, confermò l'esistenza dell'elenco, anche se l'ha definita una bozza preliminare. Nello stralcio in questione, al numero 19 della lista compare come sito l'area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte . Questa è la zona di porto dell'Olio che si trova sotto Porta San Severino, ritenuta idonea per la presenza dell'acqua del Tevere. Tutto ciò significa che Otricoli è sotto la minaccia di un sito nucleare."
La notizia senza dubbio creerà molte polemiche sul territorio, soprattutto alla luce del fatto che tra pochi giorni si voterà per il referendum. L'unica cosa che resta da capire è se la lista sia reale oppure no. I senatori Della Seta e Ferrante (Pd) hanno affermato che
"le aree indicate (52), con dimensioni di circa 300 ettari sono in grado di accogliere i depositi per le scorie di varia gradazione e che la lista viene formalmente classificata come una bozza dal ministero dello Sviluppo economico, che conferma tuttavia come sia un apprezzabile impegno sulla strada dell'individuazione del sito dove realizzare il deposito nazionale."
Chiara Rossi
Corriere dell'Umbria Mercoledì 8 Giugno 2011

2 commenti

  1. Anonimo  

    9 giugno 2011 18:32

    Tutte cavolate, in vista del referendum. certi giornalisti campano con queste chiacchiere da bar! Ma vi rendete conto di quello che dite senza uno straccio di prova?
    Vediamo se moderete questo commento... se c'è la possibilità di replica oppure no.

  2. Anonimo  

    10 giugno 2011 11:42

    Ringrazio la redazione per non aver moderato il commento.

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