La magistratura presenta il conto agli amministratori locali che nel corso degli anni hanno sottoscritto gli "swap" per finanziare l'esecuzione di importanti opere. Secondo i giudici contabili avrebbero abusato di uno strumento contrattuale che, per sua natura, è speculativo e dunque può risentire delle oscillazioni dei tassi di mercato, mettendo a rischio ingenti capitali pubblici.Nel caso di palazzo Spada gli inquirenti della guardia di finanza calcolarono in due milioni e mezzo di euro il maxi-risarcimento a carico dei dirigenti e degli ex assessori delle giunte Raffaelli, che si sono succedute tra il 2002 e il 2007, e che hanno già ricevuto gli inviti a dedurre, l'equivalente delle richieste di rinvio a giudizio per la giustizia contabile.
Analoghi inviti stanno invece per essere recapitati agli amministratori e ai dirigenti del Comune di Narni. Proprio in questi ultimi giorni il danno erariale a loro carico è stato quantificato nella misura di 400.000 euro.Le giunte comunali, che si sono alternate tra il 2001 e il 2006, sono state ritenute negligenti nella valutazione dei rischi connessi ai contratti di finanza derivata sottoscritti nel corso degli anni. Pochi mesi fa i militari della guardia di finanza di Terni, coordinati dal comandante provinciale Domenico Solfaroli Camillocci, fecero visita al palazzo comunale di Narni dove acquisirono avviano alla conclusione con le co- volti abbiano finanziato in maniera delibere e documenti di grande utilità ai fini delle indagini che ora si da parte della procura regionale sorta di indebitamento indiretto.presso la Corte dei conti. Tali provvedimenti saranno inviati a quei dirigenti, sindaci e assessori che hanno avuto voce in capitolo nella sottoscrizione e nei successivi rinnovi degli "swap". Rischiano di dover pagare, a tiolo di risarcimento danni, cifre che oscillano fra un migliaio e 60.000 euro, a seconda del differente grado di responsabilità esercitato. Nel caso di Terni, gli amministratori comunali affidarono lo scorso anno alla "Brady Italia" di Milano uno studio approfondito sulla materia, per poi mettere a punto un percorso virtuoso per la riduzione dei potenziali rischi connessi. Rischi sottolineati più volte in modo polemico dal consigliere dell'Udc Enrico Melasecche che ha ripetutamente stigmatizzato l'operato del Comune in questa vicenda. Ma al di là delle diatribe politiche ci sono aspetti di rilevanza contabile che ora dovrà approfondire la procura presso la Corte dei conti.
Corriere dell'Umbria Lunedì 19 Settembre 2011

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