"Il nostro comune - racconta Stefano Bigaroni, sindaco di Narni - prima della crisi industriale degli anni '80 e primi '90 e grazie alla sua collocazione geografica, nel corso degli anni ha attratto insediamenti per la produzione di energia elettrica. Il territorio narnese, così come quello della conca ternana, ha avuto quindi un grandissimo sviluppo industriale. Ancora oggi questo tessuto rappresenta un elemento importante per la comunità. Fino a poco fa garantiva una piena occupazione della cittadinanza, soprattutto nei settori metallurgico e chimico. Questi grandi motori dello sviluppo hanno anche modellato il carattere imprenditoriale narnese. E ciò anche grazie all'indotto generato dalla grande industria. In questi ultimi anni, però, il comparto ha vissuto una riduzione occupazionale drastica. Questo è scaturito da un aumento dell'asse tecnologico. Infatti, ormai si produce il doppio con un decimo del personale che veniva impiegato un tempo. Il settore, poi, risente anche delle politiche industriali adottate dai governi degli ultimi decenni."La notevole apertura nei confronti del nuovo ha favorito quindi l'affermazione dell'industria. Tutto questo, però, senza minare l'importanza del settore primario. La produzione di cereali, uva e olive, si mantiene infatti su ottimi livelli qualitativi e quantitativi. Ti sono realtà importanti anche nel settore agricolo - dice Stefano Bigaroni -, che nel corso degli anni hanno saputo innovarsi. Narni ha una superficie di circa 200 chilometri quadrati, con più di 20 frazioni. E un comune grande e offre opportunità anche nel settore dell'agricoltura. C'è stata una penetrazione nei mercati non solo italiani, ma anche internazionali, soprattutto per quanto riguarda la viticoltura e l'olivicoltura. Le grandi aziende operano con un elevato tasso di professionalità". "Anche il settore del terziario - conclude il sindaco di Narni -, soprattutto per quanto concerne l'ambito del sociale, dei servizi e del commercio, è un comparto di rilievo. Non è da meno, poi, quello pubblico, con l'ospedale, l'Università e la pubblica amministrazione".
Errico Mascioli
Corriere dell'Umbria Giovedì 17 Novembre 2011
Corriere dell'Umbria Giovedì 17 Novembre 2011



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