Alcantara e l’affare russo

Cta, con il suo stabilimento di Nera Montoro, prende il "volo". Il gruppo leader nei materiali di rivestimento d'alta gamma (78 milioni di fatturato nel 2010) ha siglato l'intesa con Aviointeriors per fornire alla seconda compagnia aerea della Russia le poltrone per 56 velivoli. Ad Alcantara andranno 1.350.000 euro. È la Russia una delle nuove frontiere mondiali del lusso. Qui, secondo Forbes, i miliardari sono quasi raddoppiati tra il 2010 e il 2011, passando da 62 a 101. E Mosca, dopo alcuni anni "sospesi" a causa della crisi globale, è già tornata ad essere la capitale dello sfarzo.
"Forniremo i materiali per i sedili di 56 velivoli che hanno un valore complessivo sui 4 miliardi di euro"
, spiega Andrea Boragno, presidente di Alcantara, un marchio già molto noto in Russia: status symbol per eccellenza, questo rinomato materiale viene utilizzato abitualmente per gli interni di Bmw, Audi, Porche, Ferrari e Maserati.
"In Russia nel solo settore dell'automotive abbiamo realizzato, tra il 2006 e il 2011, un fatturato vicino ai 7 milioni di euro"
precisa il presidente. Secondo le previsioni dei vertici aziendali, grazie anche alla nuova commessa Transaero, il fatturato di qui al 2016 raggiungerà i 20 milioni di euro. Un successo analogo l'azienda lombarda lo sta conoscendo in Cina, dove le auto con gli interni in Alcantara sono già 300mila, per un valore stimato di circa 15 milioni di euro.
Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Gennaio 2012

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