I cinque operai edili disoccupati che nei mesi scorsi hanno lavorato al restauro delle mura e della torre di Itieli, sono stati assunti dalle imprese locali presso le quali hanno svolto degli stage successivi all'opera pubblica. La notizia arriva direttamente dal Comune, in occasione dell'annuncio della presentazione del restauro che avrà luogo domenica prossima alle 12. Gli operai hanno lavorato alla riqualificazione della torre medievale e di una parte delle mura castellane, grazie alla collaborazione tra il Comune di Narni e la Scuola Edile di Terni, che hanno concordato un percorso formativo che prevede la messa a disposizione da parte dell'amministrazione comunale di beni monumentali che necessitano di interventi di restauro e manutenzione, alla Scuola Edile che li utilizzerà come "Cantiere scuola esterno" per la formazione professionale. Ha preso parte al restauro anche la comunità itielese che ha fortemente voluto l'intervento e si è impegnata per la sua realizzazione.
"Il costo totale del restauro a carico del bilancio comunale - hanno spiegato dal Comune - è stato di circa 15.000 euro. I cinque operai edili disoccupati che hanno provveduto al cantiere, sono residenti nel Comune di Narri, iscritti nelle liste del Centro per l'Impiego della Provincia di Temi, già con almeno un anno di esperienza nel settore. La selezione del personale da impiegare è stata fatta dalla Scuola Edile, attraverso un elenco di disoccupati fornito dal Centro per l'Impiego."
Da alcuni anni questa collaborazione sta dando buoni risultati, a vari livelli, e in particolare il progetto pilota in questione che ha previsto prima un percorso di formazione in materia di sicurezza, conoscenza dei materiali e attrezzature per l'intervento, al termine del quale i cinque operai si sono cimentati nel delicato intervento sotto la direzione di un mastro della scuola.
"Il valore di questa esperienza - ha affermato il sindaco Francesco de Rebotti - va visto anche e soprattutto per gli effetti positivi sud piano occupazionale, infatti le cinque persone hanno successivamente svolto uno stage in aziende e tutti sono stati reinseriti nel mondo del lavoro. Emerge anche il valore civico e l'amore attivo dei cittadini per il luogo in cui vivono, per il patrimonio storico e artistico. Il Comune di Narni e la Scuola Edile hanno intenzione di proseguire questa esperienza per offrire opportunità di formazione utili al reimpiego in un settore, quello edile, tra i più colpiti dalla crisi."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 17 Ottobre 2012

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