Narni Sotterranea

Narni Sotterranea offre un importante varietà di ambienti da visitare in un percorso guidato affascinante. Durante la visita si possono ammirare i sotterranei dell'antico convento domenicano di Santa Maria Maggiore, dove nel 1979 furono scoperti una serie di ambienti di grande interesse, fra essi una chiesa rupestre del XIII secolo, con affreschi di quel periodo, una cisterna romana perfettamente conservata e le segrete dell'Inquisizione, con due celle attigue alla "Stanza dei tormenti", una delle quali tappezzata dai graffiti dei condannati.

Narni Sotterranea
Inoltre è possibile toccare con mano le riproduzioni reali di strumenti usati dai romani per costruire gli acquedotti sotterranei e osservare le foto dell'acquedotto della Formina, del I sec.
d.C.
Su prenotazione si possono visitare sia l'acquedotto che i sotterranei della chiesa di S.Maria Impensole, che conserva resti romani e due cisterne.

Narni Sotterranea è visitabile con un tour guidato nei seguenti orari:

Dal 1 Aprile al 31 Ottobre
Sabato e prefestivi due ingressi - Ora 15,00 e 18,00 Giorni festivi - Ora 10,00 - 11,15 - 12,30 - 15,00 - 16,15 - 17,30

Dal 1 Novembre al 31 Marzo
Giorni festivi - Ora 11,00 - 12,15 - 15,00 - 16,15

Su prenotazione, per gruppi, in qualsiasi giorno ed orario.

Biglietti D'ingresso:
  • Sotto 14 anni nei nuclei famigliari: gratuito
  • Oltre 14 anni: 5 euro
  • Gruppi oltre 20 persone: 4 euro
  • Scolaresche: 3 euro

Il biglietto è personale, vale un anno e consente di avere il 20% di sconto sugli ingressi delle cisterne romane di Amelia e su quelli di Orvieto underground, oltre al 10% sulle tariffe dei ristoranti e hotels convenzionati.

Sito web: www.narnisotterranea.it

In visita a Narni dove all'abitato arroccato sul colle e alla maestosa rocca corrisponde un mondo nascosto sotto il borgo che cela inquietanti ricordi

Narni è una città da visitare come in un incantesimo, perché ne esistono tanti volti, la città romana, medievale e rinascimentale, ma anche quella industriale, nata dall'energia vitale del corso del Nera, che ha lasciato tracce nell'archeologia industriale e in alcuni quartieri più recenti della città.
Sulla città incombe la Rocca, imposta dal potere pontificio e costruita dal cardinale Albornoz, e che guarda lo splendido e grandioso centro storico, con i suoi edifici civili e religiosi.
La Rocca che, come in un gioco di specchi, è possibile ammirare invece proprio dal centro storico di Narni.
Qui la cattedrale di San Giovenale con il suo portale di epoca romanica domina la piazza nella parte alta, mentre il Palazzo del Podestà e il palazzo dei Priori raccontano un'altra storia e altre storie.
Ma via Garibaldi ha un'altra appendice in via Mazzini, dove campeggiano edifici barocchi come palazzo Mosca e palazzo Bocciarelli e la chiesa romanica di Santa Maria in Pensole, eretta nel 1175, il cui nome "in pensulis", deriva dalla sua posizione su di un terrazzo.

Tra gli edifici di culto degni di nota le chiese di San Domenico, Sant'Agostino, San Francesco. Una visita a Narri non può trascurare palazzo Eroli, un tempo proprietà dell'omonima aristocratica famiglia, ora museo civico, dove sono custodite opere di Benozzo Gozzoli, di Agostino di Duccio, di Domenico Ghirlandaio, del Vecchietta, di Piermatteo d'Amelia.

Ma esiste anche un'altra città, la Narni sotterranea: un'autentica città sotto la città, una concatenazione d'ambienti che comprende anche i locali sotterranei dell'antico complesso conventuale di San Domenico con una chiesa arricchita da affreschi del Duecento e del Quattrocento, affrescata nel XIII e XV secolo, una cisterna romana, una grande stanza dove probabilmente si tenevano gli interrogatori del tribunale dell'Inquisizione, l'istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie alla sua ortodossia.
Una stanza di cui parlano documenti custoditi nell'archivio segreto vaticano e al Trinity college di Dublino, chiamata, non a caso, la stanza dei tormenti.

E, accanto, una cella coperta di graffiti che riportano all'inquietante mondo dell'Inquisizione: a vergarli, infatti furono i reclusi condannati da quel sinistro tribunale, lasciandoci messaggi misteriosi ancora non sempre decifrati. Ma qui si trova pure l'ex cattedrale di San Domenico, dove è possibile ammirare uno splendido mosaico bizantino del VI secolo. Un mondo sotterraneo che è possibile conoscere con delle visite guidate, curate dall'associazione che si occupa della Narni sotterranea, e dove, in questo caso solo su prenotazione, è possibile anche la straordinaria visita all'interno dell'acquedotto romano della Formina, che risale al I secolo dopo Cristo.


Venerdì 12 Luglio 2013

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