Otricoli fra Umbria e Lazio

Otricoli

La cittadina di Otricoli, collocata su un'altura al confine tra Umbria e Lazio, conserva notevoli testimonianze dell'età augustea.
Secondo quanto ricostruito grazie ai numerosi reperti archeologici, l'antica Otricoli doveva sorgere, come l'attuale centro abitato, su un colle che domina la valle del Tevere.
In epoca romana, per sfruttare al massimo le notevoli possibilità di scambi commerciali con la città di Roma, la popolazione si spostò a valle, lungo le sponde del Tevere: qui fondò l'attiva e fiorente Ocriculum.
In questa località si producevano ceramica e mattoni e si commercializzava l'olio proveniente dalla Sabina e diretto alla Città Eterna.
Successivamente, per difendersi in modo efficace dagli attacchi degli invasori, la popolazione si trasferì nuovamente sul colle e munì l'abitato di mura di protezione.
Sul finire del '700, si diede l'avvio, nella zona presso il Tevere, agli importanti scavi archeologici che portarono alla luce opere di singolare bellezza e importanza, oggi custodite, in massima parte, nei Musei Vaticani: in particolare, si ricorda il celebre Zeus di Otricoli.
Il centro storico dell'attuale cittadina presenta l'urbanistica tipica dell'età medievale.
Tra i monumenti di maggior interesse si segnalano il Palazzo Comunale, la Collegiata di S.Maria Assunta e la Chiesa di S.Vittore.
Non lontano dal centro abitato, meritano una visita il sontuoso Castello di Poggio e la Chiesa di S.Nicola.

A Otricoli, luogo un tempo strategico, incrocio di vie e dove per secoli fu attivo un porto fluviale Il borgo medievale guarda e presidia l'antica Ocriculum ora parco archeologico a sinistra l'abitato attuale dove l'assetto medievale è intrecciato a tracce d'epoca romana, a destra resti dell'antica Ocricolum

Una doppia città, medievale e romana, si può definire Otricoli, anche se di quella che fu la città romana, ci sono oramai solamente i resti. Vestigia tanto importanti che sono racchiuse nel parco archeologico di Ocriculum e attirano visitatori appassionati di antichità dall'Italia e dall'Estero. Che arrivano per vedere quella che è stata una città di grandi dimensioni, di notevole importanza strategica e commerciale sulle rive del Tevere, tuttora circondata da uno straordinario paesaggio. In questa che era una città di confine tra l'Umbria e la Sabina si in crociavano vie di comunicazione di terre - come la via Flaminia - e fluviali, per il vicino porto fluviale sul Tevere che, nato in età romana, venne utilizzato di fatto in quanto tale fino alla fine dello Stato Pontificio. Sulla collina domina la pianura Otricoli, borgo medievale che porta ancora le tracce della sua fondazione romana, a cominciare dalla cinta muraria altomedioevale dove rimangono inglobati tratti delle mura originarie. In cima al colle su cui poggia Otricoli la piazza, che come tutto il resto riporta fortemente al Medioevo. A quest'altra parte del suo passato Otricoli dedica ogni anno, nel terzo fine settimana di luglio, le Giornate medievali. Un tuffo nel passato tra antichi giochi, sbandieratori, duellanti, artigiani e musiche medievali. Un appuntamento che dalle 20 e fino a notte inoltrata, riporta alla ribalta antichi usi e costumi del borgo con le aperture dei tradizionali forni, della cantina dei vini, della birreria, passando dalla taverna dei sapori e dall'hostaria di Filomena, aggiungendo al sapore del passato - cui fa da scenario il centro storico medievale - e della festa, quelli della buona cucina e del buon bere.

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