La segreteria tecnica della Corsa all'anello e i rappresentanti delle scuderie dei tre terzieri narnesi stanno approvando il nuovo regolamento per disciplinare gli adempimenti dell'ordinanza del sottosegretario del ministro alla salute Francesca Martini in merito alle nuove disposizioni per la salvaguardia dei cavalli.
Mentre per il test di controanalisi della positività rilevata nella scorsa edizione della Corsa si è arrivati all'epilogo finale (pare che una data definitiva sia fissata per il 26 di novembre) Narni prosegue sulla strada della legalità e del rispetto delle leggi sulla protezione e la tutela degli animali. In aumento sicuramente i costi di gestione della Corsa oltre al rischio che il San Girolamo, il campo della corsa moderna, non sia idoneo al cospetto delle nuove norme. In breve, l'ordinanza, che risale all'incirca alla fine di luglio, impone che in delle manifestazioni sportive equine legalmente riconosciute non possano correre cavalli piu giovani di 4 anni e prima della gara devono essere effettuati controlli a campione ai cavalieri (alcoltest e drug test). Insomma si torna a parlare di antidoping anche sui fantini. E se la cosa può sembrare bizzarra la norma parla chiaro e prevede che questi controlli vengano effettuati anche sui cavalieri. Tuttavia, come anticipato, qualche problema pare si possa manifestare sul campo de li giochi. L'erba non pare rispondere ai dettami della nuova norma che parlano esplicitamente di
"tracciati di gara che devono garantire il non scivolamento dei cavalli e i fondi devono essere idonei ad attutire la corsa degli stessi."
Si riapre quindi un tema che si trascina lentamente da circa 10 anni: quello del campo nuovo della Corsa all'anello che si dovrebbe collocare stabilmente per il futuro nell'antistadio del San Girolamo. Un campo in terra molto più adatto alle corse dei cavalli che dell'erba scivolosa soprattutto in caso di pioggia. Ma sono anni che l'amministrazione comunale si trascina con degli inutili "Stiamo lavorando per...".
Di fatto i soldi non ci sono e solo con l'avvento dei Piani Urbani Complessi 2 potrebbe avvicinarsi finalmente la soluzione del problema. Sembra che a breve i fondi possano sbloccarsi,ma c'èil rischio che l'adempimento alle norme del ministero della Salute corra più veloce dei lenti tempi dell'amministrazione comunale. In più ci sono da fare i lavori. Insomma non sembra questione di giorni. E i problemi aumentano per le scuderie della Corsa all'anello. A dicembre varate già le previsite ai cavalli effettuate da veterinari specializzati per capire lo stato di salute del cavallo. Uno strumento necessario per tutelare l'incolumità di questi animali tanto possenti quanto delicati. Narni c'è, a patto che tutto venga fatto nei tempi e nei modi giusti, tali da non penalizzare la Corsa all'anello
Cesare Antonini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 4 Novembre 2009

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