Una notizia positiva per l'industria umbra: la Tifast, azienda di San Liberato di Narni, si prepara ad una stagione di rilancio grazie all'accordo firmato con la società Smartora per un investimento da 11 milioni mirato al settore del titanio.
La scorsa settimana è stato siglato l'accordo con gli azionisti italiani
É la stagione del rilancio per la Tifast L'ucraina Smartora investirà 11 milioni per lo sviluppo del titanio
Il "cavaliere bianco" parla ucraino. E porta in dote non solo risorse finanziarie, ma anche la possibilità di integrare Tifast in una filiera della verticalizzazione del titanio che potrebbe avere ottime prospettive di sviluppo. In poche ore l'azienda di San Liberato di Narni, che occupa una cinquantina di dipendenti e produce barre, rotoli di vergella, lingotti blumi e billette in titanio e sue leghe, passa così dalla ristrutturazione del debito a una nuova stagione di consolidamento e rilancio. La complessa operazione è stata chiusa la scorsa settimana dai vertici della Smartora Ltd, affiliata della Group Df, la holding di partecipazioni industriali con attività nel settore chimico, energetico, bancario, minerario e dei metalli dell' oligarca ucraino Dmitri Firtash (uno che tratta alla pari con i russi di Gazprom, tanto per inquadrare il potere del finanziere, ndr), e dagli azionisti fondatori di Tifast, capitanati dal gruppo metallurgico Calvi Holding.Con l'accordo di investimento, Smartora porta in dote ingenti risorse finanziarie, in grado di rilanciare il business della società narnese, ma anche la possibilità di integrare l'azienda nella parte bassa della filiera produttiva del titanio, a valle di estrazione di minerale e la produzione di ossidi e spugna di titanio (core business della società ucraina). L'intesa prevede che Smartora investa 11 milioni di curo nei prossimi due anni sulle linee di San Liberato, nello sviluppo impiantistico e della rete commerciale, con significative ricadute sulla creazione di nuovi posti di lavoro nel territorio per operatori altamente qualificati. Calvi Holding e gli altri azionisti italiani (tra i quali Gepafin, finanziaria regionale) manterranno per il prossimo triennio la maggioranza delle quote, nonché la responsabilità della gestione operativa dell'azienda e della realizzazione del piano industriale.Novità in arrivo anche nella governante: in consiglio di amministrazione entrano 3 membri espressione di Smartora, mentre il nuovo amministratore delegato sarà Italo Rossi, manager noto nel mondo della metallurgia e delle attività siderurgiche. Confermato il presidente Riccardo Chini, a capo del gruppo Calvi Holding, mentre l'ex Ad Marco Stoppoloni manterrà un ruolo primario nel consiglio di amministrazione, partecipando insieme al presidente all'elaborazione della strategia di sviluppo e di crescita, che potrebbe avvenire anche per linee esterne (leggi acquisizioni, ndr). Smartora è stata assistita dall'avvocato Ascanio Cibrario, partner dello studio legale milanese Pedersoli e Associati, mentre Tifast e i soci italiani sono stati assistiti da Federico Poccobelli (Centrobanca) in qualità di advisor finanziario e dall'avvocato Marco Nicolini, partner dello studio internazionale Orrick, per la consulenza legale. Tifast ha avviato l'attività produttiva alla fine del 2008 ed è l'unico produttore europeo integrato di manufatti in tutte le più importanti leghe di titanio e zirconio per applicazioni nei settori biomedicale, aerospaziale, chimico, energetico e dell'industria meccanica avanzata.
"La partecipazione di Smartora in Tifast spiega una nota delle due società permetterà di sviluppare importanti sinergie, ottimizzando attività e flussi produttivi a monte e a valle nella filiera produttiva del titanio, con lo scopo di creare un soggetto di rilevanza europea in questo settore, importantissimo per lo sviluppo di svariate attività a tecnologia avanzata."
Apprezzamento per l'accordo siglato tra le due realtà industriali è stato espresso dall'assessore regionale Gianluca Rossi.
"Anche la finanziaria regionale Gepafin figura tra gli azionisti italiani che nel prossimo triennio manterranno la maggioranza delle quote e avranno la responsabilità della gestione operativa dell'azienda e della realizzazione del piano industriale continua Rossi -. Da qui l'impegno a lavorare per il rilancio di una azienda che costituisce un punto di eccellenza nel panorama regionale tanto più in un'area, come quella della provincia di Terni, attraversata da una pesante crisi industriale che ha eroso i livelli e le garanzie occupazionali, con drammatiche ripercussioni sul tessuto economico e sociale del territorio."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 10 Agosto 2011

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