Nuovo regolamento per l'uso degli edifici religiosi del centro: la parrocchia della cattedrale ha deciso di cambiare in maniera radicale il modo di usare le chiese per scopi non religiosi e tenendo fede a tutto ciò che aveva annunciato l'estate scorsa, tra qualche polemica, il parroco don Angelo d'Andrea ed il consiglio pastorale hanno stilato e rese note le nuove regole che entreranno in vigore dal mese prossimo. Di certo il regolamento, darà vita ad un nuovo vortice di commenti, come era avvenuto nel piglio scorso, ma orinai le regole sono ufficiali e non si può tornare indietro. Entriamo nel dettaglio. Ogni uso diverso di ogni chiesa del cuore cittadino, da quello religioso dovrà essere autorizzato dal parroco che vaglierà anche tutte le richieste di fotografie e filmati. Il regolamento in questione è stato già affisso nella bacheca che si trova fuori dalla cattedrale di San Giovenale ed entrerà in vigore dal 1 gennaio 2013, nel mezzo delle vacanze natalizie. Chi vorrà usare le chiese cittadine dovrà fare una richiesta almeno tre mesi prima e l'autorizzazione verrà data solo ed esclusivamente dal parroco, dopo aver consultato il consiglio pastorale. Secondo il regolamento non sono ammessi, inoltre, all'interno delle chiese momenti preparatori ad eventi culturali che, invece, dovranno essere eseguiti in luoghi diversi da quelli religiosi. Le chiese insomma, manterranno la loro "funzione" sacra, perchè, come tengono a precisare dalla parrocchia
"non sono palestre, aule scolastiche, locali pubblici non di culto. Inoltre - continuano - non si possono svolgere nelle chiese eventi che richiamano troppe persone, per un problema di sicurezza e di tutela delle opere d'arte."
E così il rigido regolamento ha già portato alla prima esclusione di un evento diventato ormai tradizionale. Stando infatti alle regole, il concerto gospel di Natale, probabilmente dall'anno prossimo non si farà più nella cattedrale e la nuova sede sarà l'ex chiesa di San Domenico. Infine, gli utilizzatori delle chiese dovranno versare una somma che andrà a coprire le spese sostenute dalla parrocchia e se si presenteranno eccedenze, il denaro in più sarà devoluto alla Caritas. Salva dai "tagli" la Corsa all'Anello ed i suoi eventi. La parrocchia ha infatti affermato che
"il regolamento non riguarda specificatamente gli eventi legati ai festeggiamenti in onore dei nostri Santi Patroni. Il rapporto che la parrocchia detiene con l'ente Corsa prevede una riflessione più specifica e particolareggiata."
Corriere dell'Umbria Martedì 4 Dicembre 2012

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